Uno Startup Hub mediterraneo che alla fine di quest’anno conterà 12 acceleratori privati, un ecosistema che spinge per riforme strutturali che allegeriscano (o eliminino, nel caso dell’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive) la pressione fiscale sulle imprese innovative e che abbia il «necessario» sostegno dello Stato «perché nel mondo il 55% della dotazione finanziaria dei fondi privati di venture capital arriva da fondi pubblici». E un evento «di taglio business, per attrarre investitori» che caratterizzi la Capitale come city hub, da tenersi entro l’anno.
Roma startup city può competere con New York?

Leggi l’articolo: http://roma.startupitalia.eu/11791/ecosystem/startup-city-meno-tasse-piu-hub-cosi-roma-sfida-new-york/

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IL PROGETTO DELLA REGIONE LAZIO PER LE NUOVE IMPRESE INNOVATIVE
Martedì 10 Dicembre 2013
ore 12.00 LUISS EnLabs via Giolitti, 34 (STAZIONE TERMINI)
Per partecipare: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-startup-lazio-9672367311
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Ciao Steve, insegnaci l’ottimismo…
http://roma.startupitalia.eu/8568/ecosystem/event/ciao-steve-insegnaci-lottimismo/#more-8568

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Dal 18 al 20 Ottobre si terrà a Roma nel Tempio di Adriano quello che si appresta a diventare il più esuberante StartupWeekend mai visto in Italia organizzato da Talent Garden e Asset Camera – Tra i giudici della competizione grandi nomi del digitale italiano.

Roma, 11 Settembre 2013 –Nel Tempio di Adriano organizzato da Talent Garden e World Wide Rome (AssetCamera) con il supporto di Working Capital la prossima edizione di StartupWeekend, la più grande iniziativa al mondo per lo sviluppo di nuove idee d’impresa, la formazione sul campo e il team building, che anche in Italia,  ha già visto varie edizioni, divenendo il punto d’incontro per coloro che sognano di realizzare la propria startup e condividere idee innovative nell’ambito digitale (web e mobile).

Lo StartupWeekend è una formula che piace alla community degli sviluppatori e giovani business men italiani e ogni edizione che è stata organizzata nella penisola, da nord a sud, da Brescia a Catania, ha riscosso successo di partecipanti e qualità delle idee progettuali emerse, alcune delle quali si sono trasformate in startup operative sul mercato italiano, come Intoino (che ha recentemente partecipato a LeWeb di Parigi), Qurami, SavetheMom.

Questa nuova edizione in programma per metà ottobre si prepara a essere  indimenticabile, grazie al coinvolgimento di Talent Garden e di nomi di imprenditori e venture capital di grande richiamo tra i giudici che saranno chiamati a valutare i pitch dei progetti alla fine della maratona di sviluppo, la domenica sera.

Ecco i nomi dei giudici che hanno già confermato la loro partecipazione: Massimiliano Collella di Assetcamera, Salvo Mizzi di Telecom Italia, Gianmarco Carnovale di Roma Startup, Riccardo Luna, Anna Amati di MetaGroup, Marco Pratellesi del Gruppo Espresso, Andrea Denaro di Dnsee, Laura Tassinari di Filas, Alessandro Rossi di Tiber Capital Partner e Paolo Cellini di Innogest.

 

Altissimo profilo anche dei mentor che supporteranno i team nello sviluppo delle idee nel corso della tre giorni, ci saranno: Alessandro Nasini (Startalia), Nicola Mattina(Angel Investors), Augusto Coppola(InnovactionLab), Andrea Genovese (The Blog TV), Raimondo Bruschi(Smart City), Andrea Porcu(Selex – Finmeccanica Group), Lorenzo Barbantini Scanni (Angel Investors), Cristinano Esclapon (Club Italiano Investimenti), Hagaj Badash (Nana Bianca) e Fabio Lalli (Indigeni Digitali).

L’evento è realizzato grazie a Working Capital, con il patrocinio di Roma Startup e il contributo di Blackberry che presenterà durante il weekend alcune interessanti novità per startup e developers.

Per le iscrizioni http://roma.startupweekend.org/ : l’obiettivo è raggiungere i 150 partecipanti.

Come si svolge lo StartupWeekend

Gli Startup Weekend sono fine settimana lunghi nei quali imprenditori ed aspiranti imprenditori scoprono se le proprie idee d’impresa sono valide e realizzabili, impostandone concretamente la prima realizzazione con un team.
Mediamente, la metà dei partecipanti ha un background tecnico (sviluppatori, grafici) e l’altra metà un background di gestione d’impresa (marketing, business administration).

L’evento comincia il venerdì sera, quando i partecipanti espongono il “pitch”, l’idea di business che vorrebbero realizzare, cercando di appassionare i presenti ed ispirarli a far parte della propria squadra di sviluppo. La sera stessa vengono votate tutte le idee presentate e quelle più apprezzate diventeranno oggetto dello sviluppo delle successive ore, dopo che si saranno formati i team in base agli interessi delle singole persone.

Il sabato e la domenica mattina sono dedicati allo studio della strategia e allo sviluppo concreto del prodotto (programmazione software, app, studio grafica, business plan, marketing) nel team, con la possibilità di confrontarsi con i Venture Capitals (investitori) e con esperti del settore che permetteono all’aspirante imprenditore di avere suggerimenti per ampliare la propria prospettiva.

La domenica pomeriggio/sera i progetti vengono presentati, giudicati da una giura di esperti composta da imprenditori ed investitori e, in alcuni casi, vengono finanziati.

 

Gli Startup Weekend sono progettati specificatamente per gli imprenditori che desiderano avere un feedback sulla propria idea, trovare un co-fondatore o acquisire nuove competenze. Sono inoltre aperti a chiunque desideri tastare il terreno imprenditoriale. Sono un contesto privo di rischi nel quale rimboccarsi le maniche e buttarsi a pieno ritmo nell’entusiasmante mondo delle startup.

 

Per iscriversi http://roma.startupweekend.org/

Media Partner dell’evento: Indigeni Digitali, Innovaction Lab, MindTheBridge, SiamoSoci, Populis, CheFuturo!, StartupBusiness, Codemotion e ItaliaStartup,.

Per informazioni stampa:

Davide Dattoli

Davide.dattoli@talentgarden.itTel: +39 340 3762040

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Ancora pochi giorni. La call scade il 30 settembre. Per partecipare basta registrarsi qui e caricare il tuo progetto.

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MAKE! TRASFORMA LE IDEE IN IMPRESA. NOW!

WCAP 2013

MAKE! TRASFORMA LE IDEE IN IMPRESA. NOW!

Quest’anno Working Capital per facilitare l’incontro tra startupper, investitori e community sul territorio, ha aperto le porte a tre nuovi spazi di accelerazione nei punti nevralgici della digital innovation italiana: Milano, Roma e Catania.

All’interno di ogni spazio sta avviando un percorso di accelerazione di tre mesi, Luglio, Settembre e Ottobre, durante il quale i mentor supportano i team nello sviluppo della propria idea.

Working Capital mette a disposizione Grant d’impresa per progetti in ambito digital e green: il numero dei Grant, del valore di 25.000 € ciascuno, quest’anno cresce passandoda 20 a 30.

I rimanenti 15 grant di quest’anno saranno assegnati alle startup che hanno partecipato alla call Grant d’impresa e non hanno partecipato al programma di accelerazione. (Sia coloro che non sono stati ritenuti idonei, sia coloro che non hanno richiesto di partecipare al programma di accelerazione).

La call si è aperta il 19 Aprile 2013 e si chiuderà il 30 settembre 2013.
Per partecipare basta registrarsi qui e caricare il tuo progetto.
Ulteriore novità di quest’anno è il Repository sviluppato in collaborazione con la Kauffman Society: tutti i progetti che hanno partecipato alla precedenti edizioni saranno inseriti in una piattaforma disponibile ad investitori nazionali ed internazionali. Il processo di caricamento dei progetti di questa edizione avverrà direttamente utilizzando il repository.

Anche i progetti appartenenti alla precedenti edizioni possono partecipare alla call dei grant d’impresa e al programma di accelerazione mediante la compilazione di alcuni campi del repository senza ripetere, qualora il progetto non abbia subito modifiche, il processo di upload.

 

 

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Audizione Presidenza del Consiglio dei Ministri

Contributo dell’associazione Roma Startup reso nell’ambito dell’audizione ella Commissione per l’Agenda Digitale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

Per visualizzare il testo del documento...

 

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Gianmarco Carnovale, Presidente Roma Startup

Secondo molti, il nuovo Governo dovrebbe sbrigarsi a completare i decreti attuativi relativi al tema delle Startup Innovative introdotto con il “Decreto Crescita 2.0” nella precedente legislatura. Decreti peraltro respinti da Bruxelles, e attualmente in fase di nuova stesura. Ho un’opinione differente, in materia, che voglio esporre sperando di non suscitare polemiche.

Come noto forse solo agli addetti ai lavori, il Governo Monti è entrato con una grande carica mediatica su una  tematica di cui si stava occupando il Parlamento già da molti mesi; difatti a Luglio 2012, quando il Ministro Passera annunciava il lavoro di una task force, alla Camera veniva approvato un testo denominato “DDL Agenda Digitale”, completo ed incisivo, promosso dagli On.li Gentiloni-Palmieri-Rao, responsabili di digitale ed innovazione rispettivamente di PD, PdL ed UDC. Tale testo, a cui io ed altri colleghi contribuimmo, fu bloccato dalla montagna governativa che cinque mesi dopo sfornò il suo piccolo Decreto, deludendo l’aspettativa di chi sperava in un balzo netto della normativa italiana per allinearsi almeno ai paesi più virtuosi in Europa.

Il grande errore di molti fu quello di plaudere all’iniziativa, definendola “comunque un inizio ed un miglioramento”. In quei giorni, difatti, pochissimi dissero chiaramente che quanto fatto era insufficiente a frenare la fuga di innovatori ed imprese verso paesi anche a noi confinanti, che costruiscono programmi d’attrazione studiando le debolezze del sistema italiano, puntando i nostri migliori imprenditori per convincerli a costruire valore e posti di lavoro nei loro territori.

Il testo governativo non faceva nulla per mettere le neonate e mal definite startup innovative nelle condizioni di competere ad armi pari con concorrenti europee e statunitensi; concorrenti che tutt’oggi godono di benefici ed agevolazioni volte a lanciarle alla conquista dei mercati mondiali per produrre valore e ricchezza da riportare in patria. Le nostre, di startup innovative, è già tanto se godono di benefici miseri fin tanto che scalano il mercato nazionale.

La verità ora come allora è che c’è bisogno di un ripensamento immediato: dobbiamo rivedere le regole per le startup innovative fin dalle loro fondamenta, fin dalle definizioni e dai limiti che sono stati fissati per timore di “infiltrazioni” e per paura di non avere coperture. Dobbiamo metterci in testa che le startup innovative sono l’embrione delle nuove multinazionali italiane che porteranno valore e lavoro qualificato nel nostro paese nei prossimi vent’anni, che la loro crescita dev’essere liberata con regole nuove e sgravi coraggiosi, che il loro DNA deve essere da giganti, perché in Italia rinascano le Olivetti di un tempo. Per farlo dobbiamo fare poche cose: 1. Chiedere a Bruxelles uno statuto di società europea dedicato; 2. definire legalmente gli investitori qualificati; 3. ridefinire le startup spostandone il riconoscimento a soggetti privati; 4. incrementare la detraibilità degli investimenti in startup fino ai livelli del Cinema (o del finanziamento ai Partiti); 5. Dedicare un set di aliquote, regole ed adempimenti fiscali minimale. Sarebbe anche bello un Fondo di Fondi strutturato come in Israele, ma già con i primi 5 punti fermeremmo la fuga di cervelli ed attrarremmo molti investimenti esteri.

Le startup innovative non saranno molte perché innovare non è da tutti, il numero di queste imprese è esiguo e non raggiungerà mai le molte migliaia, quindi basta con la scusa delle coperture: sono meno di diecimila imprese in uno Stato come Israele, che vi punta tutto da oltre un decennio. Sono mille a Londra. Ma sono migliaia che danno lavoro qualificato, creano indotto, crescono più del PIL. E saranno un’economia rilevante anche per noi, se le risorse verranno concentrate in un luogo che possa ambire a diventare una delle grandi Startup City del mondo.
Presidente Letta, Ministro Zanonato, Ing. Caio, so che il tema dell’Agenda Digitale è complesso perché intrecciato con ogni aspetto pubblico e privato del paese. Ma allora dividetene il destino da quello delle Startup Innovative: lasciate che il piccolo comparto delle imprese innovative scappi in  avanti, mentre si aprono i cantieri per la lunga rifondazione dell’economia italiana. Ci vorrà poco, non più di sei mesi per le Leggi nazionali, lo stesso per le normative UE se la Commissione, come credo, concorderà su un percorso che potrebbe valere per ogni Stato membro.

Roma Startup è pronta a collaborare con il Governo su questo fronte, come in passato, mettendo a disposizione tutte le proprie competenze, conoscenze ed energie.

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VINCOLI, RISORSE, PARTENARIATI E START UP DI SUCCESSO.

Sabato 18 Maggio 2013, ore 9:30 – 14:30
Via Galvani 108 – Roma (c/o Porta Futuro, Provincia di Roma)

Come fare start up e innovazione sociale a Sud dati i gravi vincoli di sviluppo? Quali sono i fattori critici di successo ed i rischi da gestire? Quali le risorse e gli ‘schemi di gioco’ possibili? Come limitare la fuga all’estero dei giovani talenti meridionali dando prospettive ‘di sistema’ percorribili?

Partecipano: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, FONDAZIONE con il SUD, ISFOL, Progetto Sud Lamezia Terme, Roma Startup, PerMicro, The HUB Sicilia, Idee in Rete, Oxfam Italia ed alcuni tra i principali esperti dei temi trattati.

Invitato ed in attesa di conferma Fabrizio Barca – già Ministro della Coesione Territoriale. Presentazione di Start up Sociali di successo significative del Sud Italia.

Segreteria Organizzativa:
Valeria Lucidi + 39 06 5088443.
per il Programma complWto: http://www.asvi.it/2013/05/09/asvi-social-change-per-lo-start-up-e-linnovazione-sociale-nel-sud-italia/
Prenotazione obbligatoria su comunicazione@asvi.it

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