Roma Startup, l’Assemblea Soci rinnova le cariche sociali

Roma, 22 Novembre 2016 – Si è svolta in una affollata sala dell’acceleratore LUISS Enlabs l’assemblea elettiva di Roma Startup, l’organizzazione che raggruppa i principali  operatori della filiera del sostegno alle Startup operanti nella Capitale.

L’associazione, nata nel 2012 seguendo il modello dei grandi Startup Hub internazionali di dimensione metropolitana, mette in connessione le differenti realtà attive a Roma in una sorta di “parco industriale urbano” in rete con gli ecosistemi  che guardano a Roma come polo di riferimento in quanto l’ecosistema  di startup più grande d’Italia.

Alla relazione di fine mandato del Presidente Gianmarco Carnovale, che ha illustrato gli obiettivi raggiunti e quelli ancora da perseguire, hanno fatto seguito gli interventi di molti membri – tra cui Cisco Italia e Blast, ultime temporalmente ad associarsi – che hanno manifestato la volontà di condividere obiettivi e rafforzare lo spirito collaborativo che caratterizza l’organizzazione, basata su un rapporto di coopetition tra stakeholder, confermando l’intento di costruire per Roma un ruolo centrale nel bacino Mediterraneo nella creazione e sviluppo di nuove imprese e nel cogliere opportunità globali.

La votazione che è seguita ha eletto nove nuovi consiglieri su undici candidati, mandando a comporre il nuovo Consiglio Direttivo Francesco Ferrante (ImprendiLab UniCassino), Paolo Merialdo (UniRoma Tre, InnovAction Lab), Paolo Napolitano (Peekaboo), Stefano Pighini (LVenture Group), Aleardo Furlani (Innova), Luca Ruggeri (Ordine degli Ingegneri), Alessandro Nasini (Startalia), Peter W. Kruger (Startupbootcamp FoodTech) e Gianmarco Carnovale (Mentor CO). Il Consiglio riunitosi ha poi unanimemente rinnovato il mandato di Presidenza a Gianmarco Carnovale, che insieme ai consiglieri e con il Tesoriere Alfredo Di Napoli guiderà l’associazione fino al 2020.

“Sono per un verso onorato della piena fiducia rinnovatami dagli associati” – dichiara il Presidente Gianmarco Carnovale – “ma allo stesso tempo cosciente della difficile sfida che abbiamo di fronte, ed in cui servirà tutto il sostegno dei consiglieri, degli associati, e delle organizzazioni ed istituzioni con cui collaboriamo: Roma Startup è stata nella sua prima fase di vita una piccola associazione che con grande orgoglio tentava di rappresentare all’esterno le forti potenzialità di un tessuto economico territoriale che viene guardato con diffidenza dal resto del Paese. Oggi che tutti sono a conoscenza della dimensione dell’ecosistema della Capitale e del suo intento di porsi alla guida del movimento Startup e del Venture Business nazionale, abbiamo la responsabilità di rendere il comparto credibile internazionalmente e soprattutto proporzionato alle dimensioni dell’economia Italiana. Il paese soffre di un grave gap dimensionale che ci disallinea con le economie OCSE nella disponibilità di capitale di rischio per le nuove imprese ad ambizione globale: non sono gli Imprenditori di talento a mancare, né la diffusione delle metodologie della Silicon Valley, ma un quadro legislativo che acceleri la crescita dell’imprenditorialità nel mondo della ricerca e che sia maggiormente improntato a superare lo scoglio culturale che ancora frena il passaggio di capitali dal risparmio all’economia reale. Ci servono sì condizioni fiscali e burocratiche migliori per le Startup, ci servono sì più progetti d’impresa nella filiera che nascano dai grandi centri di ricerca, ma ci serve la deregolamentazione dei veicoli di investimento per la fase Seed, sottoposti ad incomprensibile rigidità un anno fa da Banca d’Italia, e soprattutto ci servono molti più gestori di Venture Capital con fondi ben più consistenti degli attuali. Gli operatori sono pronti a fare ancor di più la propria parte per scattare in avanti, ma la Politica deve fare propria la nostra visione e supportarci”.

Contatti Stampa: press@romastartup.it

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La costituzione online delle startup innovative va difesa: l’associazione Roma Startup si costituisce in opposizione al ricorso dei Notai.

COMUNICATO STAMPA

Roma [5 Agosto 2016] – La costituzione delle startup innovative online con la cancellazione della “gabella” al Notaio è una conquista di equità e modernità nei confronti di soggetti che sono per lo più “tentativi di impresa”. Il ricorso al TAR del Notariato è pretestuoso, tutt’altro che disinteressato all’aspetto economico, e getta un’ombra sul tentativo dello Stato Italiano di accreditarsi internazionalmente come luogo favorevole alla nuova imprenditorialità. Roma Startup pertanto si costituisce ad opponendum nel procedimento.

Per accertare una cosa che con l’altra mano è gestita dallo Stato stesso, cioè l’identità, esistono strumenti innovativi già regolati dallo Stato come la firma digitale e lo SPID. Costituire online, quindi, dovrebbe essere possibile già oggi per qualsiasi genere di persona giuridica.

Ora però è particolarmente opportuno considerare questa modalità nel caso dell’identità di persone che registrano una specifica forma di società di capitali, che è la startup innovativa definita con la L.221/2012, cioè la forma italiana per la startup nel modello anglosassone, innovativa e ad alto potenziale, che nasce intorno ad un’idea e si sostiene nella crescita attraverso investitori: se è vero che un certo numero di startup che nasce tramite gli acceleratori si costituisce con investitori già in compagine, ed è naturale che  in tali casi le costituzioni avvengano usando avvocati e Notaio per regolare accordi complessi tra soci, è ben più ampio il caso delle startup che nascono ad opera di giovani o ricercatori con ridotti mezzi finanziari, che hanno bisogno di costituire la società per sancire accordi tra fondatori, proteggere la proprietà intellettuale, iniziare un lavoro sul prodotto basato sul lavoro gratuito dei soci, senza avere entrate e investitori all’orizzonte.

“Per evitare una batosta che dal Sud al Nord  varia tra 1500 a 2500 euro di spese notarili” dichiara Gianmarco Carnovale, Presidente di Roma Startup “molti neo-imprenditori cercano alternative e le trovano con costituzioni di imprese all’estero, che in molti casi sono gratuite o quasi. Queste soluzioni, se il loro giro d’affari nascerà e crescerà, comporteranno senz’altro di dover andare in seguito da un Notaio o uno studio legale per revisioni statutarie pagando cifre maggiori di quelle italiane. Ma in quel momento, essendoci del business o degli investitori, ci saranno i soldi per farlo serenamente, senza toglierli da altre voci di spesa o rischiare di buttarli. E’ proprio questo lo schema che i Notai dovrebbero apprezzare: si tratta di non chiedere soldi che non ci sono e che non è necessario spendere all’atto della costituzione, ovvero attendere che un passaggio notarile divenga possibile e necessario a tempo debito”.

“Al di là delle singole questioni giuridiche di merito, tra le quali la tesi, strumentalmente sostenuta dal Consiglio del Notariato, secondo la quale il MiSE avrebbe escluso in toto la possibilità di costituire la s.r.l. tramite atto notarile, essendo al contrario fermo il principio di alternatività e libera scelta, cercheremo di evidenziare al TAR come l’intera azione dei notai non sia assistita da un interesse tale da giustificare il ricorso alla Giustizia amministrativa” dichiarano gli avvocati Andrea Di Leo e Francesca Romana Correnti dello Studio SLCG, incaricati di assistere Roma Startup.

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Roma Startup in Assemblea annuale: protocollo d’intesa Lazio Innova, nuovi membri, verso il rinnovo delle cariche.

Firma Lazio Innova Roma Startup

Roma, 23 Maggio 2016 – Si è svolta giovedì scorso l’assemblea annuale dell’associazione Roma Startup, che raggruppa gli operatori della filiera del venture business del territorio di Roma. Riunitasi per l’approvazione di bilancio e per la discussione di nuovi progetti, la riunione è stata l’occasione per formalizzare l’adesione dei nuovi associati Pi Campus e Talent Garden Roma, e per la sottoscrizione di un protocollo di collaborazione con Lazio Innova.

L’associazione, nata nel 2012 seguendo il modello dei grandi Startup Hub internazionali caratterizzati dalla dimensione metropolitana, mette in connessione le differenti realtà attive in una sorta di “parco industriale urbano” localizzato nell’area di Roma, che costituisce già oggi l’ecosistema startup territoriale più grande d’Italia. Roma Startup difatti può contare tra i propri membri ben quarantasei operatori tra grandi aziende, incubatori e fondi, soggetti del mondo associazionistico e accademico, fornitori di servizi o investitori, che assistono quotidianamente le centinaia di startup del territorio.

Per continuare a favorire lo sviluppo di questa filiera, in data odierna Roma Startup ha sottoscritto un articolato protocollo di collaborazione con Lazio Innova, società della Regione Lazio. In virtù di questo protocollo, le due organizzazioni danno vita ad una partnership pubblico-privata volta a favorire la regia condivisa delle attività di stimolo e supporto del settore.

La durata dell’accordo è di quattro anni prorogabili, durante i quali Lazio Innova e Roma Startup collaboreranno a ideare e realizzare iniziative comuni o a partecipare a iniziative proposte da una delle due parti a favore dell’ecosistema delle startup laziali e del suo sviluppo come filiera del venture business.
L’accordo è aperto inoltre alla partecipazione di chiunque – soggetti pubblici o privati, italiani ed esteri – svolga attività coerenti con le finalità del protocollo d’intesa.

“Ad oggi l’ecosistema startup metropolitano di Roma in cui accogliamo con entusiasmo i due nuovi player Pi Campus e Talent Garden è cresciuto tanto da consolidare la propria leadership nazionale e confrontarsi con molte città estere” – dichiara Gianmarco Carnovale, Presidente di Roma Startup – “ma l’implementazione della strategia condivisa deve passare ancora per numerose azioni che saranno rese molto più efficaci attraverso la partnership odierna con Lazio Innova, che ha una forte valenza strategica. Il nostro obiettivo resta quello di diventare il City Hub di riferimento di Sud Europa e bacino Mediterraneo”.

“Attraverso questo protocollo d’intesa – ha dichiarato Andrea Ciampalini, Direttore Generale di Lazio Innova – vogliamo consolidare Roma e il suo ecosistema metropolitano come hub internazionale per le startup e, così come per altre analoghe attività di collaborazione recentemente sottoscritte a sostegno delle startup regionali, puntiamo ad attivare una forte sinergia con il nostro partner per pubblicizzare le reciproche attività verso il mondo dei neo-imprenditori, delle startup e in generale dei rispettivi network di contatti. Inoltre, in linea con le politiche regionali, vogliamo favorire interventi congiunti a favore delle startup costituite o costituende, reciprocamente segnalate, o degli operatori del venture business. Infine – ha concluso Ciampalini – cercheremo di favorire contatti congiunti o proposte coordinate nei confronti dei policy maker nazionali e comunitari”.

Dopo il benvenuto ai nuovi soci e la firma del Protocollo, gli associati hanno sottoposto e discusso alcune proposte, fissando alcune delle priorità per i mesi a venire, nonché chiudendo l’assemblea con l’annuncio della scadenza delle attuali cariche elettive ed aprendo le candidature per il prossimo Consiglio Direttivo dell’Associazione, che andrà eletto entro Settembre 2016.

Contatti Stampa: press@romastartup.itufficiostampa@lazioinnova.it

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